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iniziative
Al museo con lo Psicologo

L'incotro con l'arte per il benessere personale


Non c’è nulla, in questo incontro, che possa essere velocizzato, riassunto o delegato. Riappropriarsi del tempo e del pensiero è esattamente il punto.
Un piccolo gruppo, 4 o 5 opere scelte per il tema dell’incontro, dieci minuti di silenzio davanti a ciascuna. Poi ci si siede e si parla di quello che è successo — non del quadro, di quello che il quadro ha fatto a chi lo guardava. Non è una psicoterapia e non è una visita guidata. Non serve sapere nulla d’arte, non c’è una risposta giusta e nessuno è obbligato a parlare: chi preferisce ascoltare, ascolta. Quota di partecipazione 25 euro, oltre al biglietto d’ingresso, che ciascuno acquista con le riduzioni, le convenzioni o l’abbonamento che già possiede. Il gruppo è piccolo e i posti sono limitati. Per informazioni e iscrizioni: 3801442101 · psicologo.deangelis@gmail.com · www.sandrodeangelis.com |
AL MUSEO CON LO PSICOLOGO
Ci si trova all’ingresso un quarto d’ora prima. Ci si presenta con il nome e basta: qui nessuno deve dire che lavoro fa, né perché è venuto.
| Quindici minuti | Ci si trova. Fuori dalle sale. Il tema dell’incontro, tre regole semplici, e il tempo di prendere confidenza con il gruppo. |
| Dieci minuti, per ogni opera | Si guarda in silenzio. Seduti, se si può. Prima quello che si vede, poi quello che si sente nel corpo, poi — se arriva — il nome di ciò che si sta provando. Le opere sono due o tre, mai di più. |
| Tre parole | Si scrive, senza firmare. Dal telefono, in forma anonima. Le parole di tutti compaiono insieme: è la parte che sorprende di più, ed è quella da cui nasce la conversazione. |
| Quaranta minuti | Si parla, se si vuole. Seduti in cerchio, con qualche domanda da parte mia. Non per arrivare a una conclusione: per vedere dove porta. |
| Che cos’è | Che cosa non è |
|---|---|
Un incontro di gruppo aperto a chiunque, condotto da uno psicoterapeuta. Un percorso costruito apposta: le opere sono scelte una per una, insieme al museo, in funzione del tema della giornata. Un’occasione per fermarsi un paio d’ore e guardare le proprie cose da un punto un po’ più lontano. Un posto dove si può anche solo stare, e ascoltare gli altri. | Non è una psicoterapia, non è una consulenza, non è una valutazione. Nessuno viene osservato. Non è una visita guidata: la parte storico-artistica, quando serve, la cura il museo. Non si raccontano fatti privati. Si parla di quello che si è visto e di come è stato guardarlo. Nessuno è obbligato a parlare. Chi resta in silenzio ha partecipato lo stesso. |
| Quando | [ data e ora ] |
| Dove | [ museo e indirizzo ] |
| Durata | Due ore |
| Gruppo | Massimo dodici persone |